Andrea Molesini

 

"Non tutti i bastardi sono di Vienna" - Sellerio
Andrea Molesini

Nato e vive a Venezia. Insegna all'Università di Padova Letteratura Italiana Contemporanea.
Nel campo delle letteratura per l'infanzia è autore di diverse traduzioni, di un saggio sull'Olocausto (Nero latte dell'alba) e di diversi romanzi, racconti e raccolte di poesia. È uno degli autori per ragazzi più conosciuti e tradotti. Attraverso una scrittura di grande qualità, crea storie piene di ironia, avventura e immaginazione.
Nel 1999 ha vinto il Premio Andersen.

Inoltre ha curato e tradotto opere di poeti americani: Ezra Pound, Charles Simic, Derek Walcott.
Non tutti i bastardi sono di Vienna è il suo primo romanzo, Premio Campiello 2011.


Non tutti i bastardi sono di Vienna - Andrea Molesini - Sellerio NON TUTTI I BASTARDI SONO DI VIENNA
Villa Spada, a un tiro di voce dal Piave, nei giorni della disfatta di Caporetto diventa dimora del comando austriaco e teatro di un dramma romantico e patriottico disteso su un fondo nascosto di miserie. Un apologo malinconico sull’illusione degli eroi.

«Maggiore, la guerra è assassinio, sempre... voi ora volete solo dare un esempio: uccidere dei signori non è come uccidere dei contadini! Negando la grazia voi contribuite... sto dicendo voi, barone von Feilitzsch, perché qui ci siete voi... contribuite a distruggere la civiltà di cui voi ed io... e questo ragazzo... facciamo parte, e la civiltà è più importante del destino degli stessi Asburgo, o dei Savoia». Orgoglio, patriottismo, odio, amore: passioni pure e antiche si mescolano e si scontrano tra loro, intorbidate più che raffrenate dal senso, anch’esso antico, di reticenza e onore. Villa Spada, dimora signorile di un paesino a pochi chilometri dal Piave, nei giorni compresi tra il 9 novembre 1917 e il 30 ottobre 1918: siamo nell’area geografica e nell’arco temporale della disfatta di Caporetto e della conquista austriaca. Nella villa vivono i signori: il nonno Guglielmo Spada, un originale, e la nonna Nancy, colta e ardita; la zia Maria, che tiene in pugno l’andamento della casa; il giovane Paolo, diciassettenne, orfano, nel pieno dei furori dell’età; la giovane Giulia, procace e un po’ folle, con la sua chioma fiammeggiante. E si muove in faccende la servitù: la cuoca Teresa, dura come legno di bosso e di saggezza stagionata; la figlia stolta Loretta, e il gigantesco custode Renato, da poco venuto alla villa. La storia, che il giovane Paolo racconta, inizia con l’insediamento nella grande casa del comando militare nemico. Un crudo episodio di violenza su fanciulle contadine e di dileggio del parroco del villaggio, accende il desiderio di rivalsa. Un conflitto in cui tutto si perde, una cospirazione patriottica in cui si insinua lo scontro di psicologie, reso degno o misero dall’impossibilità di perdonare, e di separare amore e odio, rispetto e vittoria. E resta un senso di basso orizzonte, una claustrofobia, che persiste ironicamente nel contrasto con lo spazio immenso delle operazioni di guerra.

PREMIO SUPER CAMPIELLO 2011
6 SETTEMBRE 2011

“Non tutti i bastardi sono di Vienna” è l’originale titolo del componimento narrativo che s’è aggiudicato il Super Campiello 2011, scritto dal veneziano Andrea Molesini. Per Molesini si tratta del romanzo d’esordio, un esordio fortunato, se è vero che, oltre al Campiello, gli ha fruttato l’accesso alla finale per il Premio Comisso 2011 e la vittoria al Premio Città di Cuneo Primo Romanzo. L’autore va ad arricchire la tradizione degli “storicisti” lagunari, con un opera che, ambientata nella Grande Guerra, racconta la storia di una famiglia italiana che vive in una zona sul Piave occupata dagli Austriaci. Una tematica che ha appassionato e convinto la giuria, presieduta quest’anno dal segretario generale del ministero dei beni culturali Roberto Cecchi, visto che Molesini s’è visto assegnare 102 voti su 300 disponibili. Nel suo discorso di ringraziamento, l’autore ha dedicato il suo scritto alla memoria di Elvira Sellerio, fondatrice, ormai oltre quarant’anni fa, della “Sellerio Editore”, deceduta giusto un anno or sono.

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