Fabio Geda

 

"Nel mare ci sono i coccodrilli" - B.C. Dalai Editore
Fabio Geda
Fabio Geda è nato nel 1972 a Torino, dove vive.
Per diversi anni si è occupato di disagio minorile.

Scrive su Linus e su La Stampa circa i temi del crescere e dell'educare. Collabora stabilmente con la Scuola Holden, il Circolo dei Lettori e il Salone del libro di Torino.

Ha pubblicato i romanzi Per il resto del viaggio ho sparato agli indiani (Instar Libri 2007, Feltrinelli 2009, selezionato per il Premio Strega, Miglior Esordio 2007 per la redazione di Fahrenheit, vincitore del Premio Marisa Rusconi e, in Francia, del Prix Jean Monnet des Jeunes Européens), L'esatta sequenza dei gesti (Instar Libri 2008, vincitore del Premio Grinzane Cavour e del Premio dei Lettori di Lucca) e Nel mare ci sono i coccodrilli (BCDalai Editore 2010).

Gioca nell’Osvaldo Soriano Football Club, la Nazionale Italiana Scrittori.


NEL MARE CI SONO I COCCODRILLI


Se nasci in Afghanistan, nel posto sbagliato e nel momento sbagliato, può capitare che, anche se sei un bambino alto come una capra, e uno dei migliori a giocare a Buzul-bazi, qualcuno reclami la tua vita. Tuo padre è morto lavorando per un ricco signore, il carico del camion che guidava è andato perduto e tu dovresti esserne il risarcimento. Ecco perché quando bussano alla porta corri a nasconderti. Ma ora stai diventando troppo grande per la buca che tua madre ha scavato vicino alle patate. Così, un giorno, lei ti dice che dovete fare un viaggio. Ti accompagna in Pakistan, ti accarezza i capelli, ti fa promettere che diventerai un uomo per bene e ti lascia solo.
Da questo tragico atto di amore hanno inizio la prematura vita adulta di Enaiatollah Akbari e l’incredibile viaggio che lo porterà in Italia passando per l’Iran, la Turchia e la Grecia. Un’odissea che lo ha messo in contatto con la miseria e la nobiltà degli uomini, e che, nonostante tutto, non è riuscita a fargli perdere l’ironia né a cancellargli dal volto il suo formidabile sorriso.
Enaiatollah ha infine trovato un posto dove fermarsi e avere la sua età. Questa è la sua storia.

Nel mare ci sono i coccodrilli”, un libro da leggere, un’ esperienza da fare. Lo ha scritto Fabio Geda, lo ha narrato Enaiatollah Akbari, che è il protagonista. Narrare la realtà è pur sempre narrativa. Quindi questo è anche un romanzo ma è qualcosa in più.
E’ la conferma di un valido scrittore al suo terzo libro. E’ la storia vera di un ragazzo afgano di 21 anni (circa), della sua odissea incredibile e verissima. E’ un esperimento riuscito di fusione tra letteratura e vita. I due sono diventati amici e scrittore e personaggio esplodono dai confini della scrittura. Un’alleanza tra due persone, aldilà del libro.

La particolarità di questo libro e di questa storia – e in qualche modo della persona che la racconta come della persona che la scrive – è il fatto che il vissuto si dispiega nel libro come una vera avventura, di quelle arcaiche e mitiche, romanzo di viaggi verso l’ignoto: “Nel mare ci sono i coccodrilli” è un po’ Omero, è un po’ Oliver Twist, un po’ Pinocchio. Ma un po’ di più, perché è verità ed è il presente. La qualità del libro è nel restituire la verità di una storia grave e al tempo stesso avvincere il lettore con la leggerezza dello sguardo di bambino.

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