Melania Mazzucco

 

"Limbo" - Einaudi
Melania Mazzucco
Melania Mazzucco è nata a Roma nel 1966. Dopo la laurea in Storia della letteratura italiana e il diploma in Cinema al Centro Sperimentale di Cinematografia ha iniziato a scrivere per il cinema e a collaborare come redattrice presso l'Istituto dell'Enciclopedia Italiana, curando la voce letteratura e spettacolo. Ha esordito nella narrativa nel 1992 con il racconto Seval e successivamente ha pubblicato altri racconti in diverse testate e riviste. Ha scritto inoltre numerose storie per la radio, articoli e recensioni sul teatro. Proprio per il teatro, insieme con Luigi Guarnieri ha scritto Una pallida felicità - Un anno nella vita di Giovanni Pascoli, vincitore della Medaglia d'oro per la drammaturgia italiana nel 1996. Sensibile affabulatrice, in grado di creare complessi intrecci narrativi giocati su diversi piani spaziotemporali, ha ambientato le prime opere prevalentemente nel passato.

Al primo romanzo, Il bacio della medusa (1996), tragica storia di amori femminili e di lotta contro le convenzioni sociali nella Torino di primo Novecento, hanno fatto seguito La camera di Baltus (1998), Lei così amata (2000, Premio Napoli) biografia della giornalista e fotografa Annemarie Schwarzenbach e Vita (Premio Strega 2003), rievocazione delle vicende della famiglia dell'autrice emigrata negli Stati Uniti agli inizi del secolo scorso. Vita è stato un grande successo di vendite con traduzioni in sedici paesi.
Nel 2005 l'autrice ha pubblicato Un giorno perfetto, un attuale e drammatico racconto ambientato in un'unica giornata vissuta nel caos della Roma contemporanea, di cui Ferzan Ozpetek ha diretto l'omonimo film.
Nel 2008 ha pubblicato La lunga attesa dell'angelo (Premio Bagutta 2009), in cui sono raccontati gli ultimi giorni di vita del grande pittore veneziano Tintoretto, la cui tormentata vicenda personale ha ripreso in Jacomo Tintoretto e i suoi figli (Premio Comisso 2009). Nel gennaio 2011 riceve il Premio letterario Viareggio - Tobino come Autore dell'Anno.
Nel 2012 Einaudi pubblica il suo ultimo romanzo Limbo.
Le sue opere sono tradotte in 23 paesi.

Melania Mazzucco - Limbo LIMBO

«Non volevo nemmeno parlarti, Manuela Paris. Ero già felice di guardarti dal balcone. Una ragazza dura e fragile, entusiasta e delusa, spaventata e coraggiosa. Ti ho evitata, credimi. Io ho provato a difendermi. Ancora non sapevo che comportandomi così in realtà non facevo che attirarti, perché tu sei addestrata per attaccare, e non mi avresti mollato finché non mi avessi catturato».

La vigilia di Natale, Manuela Paris torna a casa, in una cittadina sul mare vicino a Roma. Non ha ancora ventotto anni. Da lí è partita per fare il soldato, ormai molti anni fa. In fuga da un'adolescenza sbandata, dalle frustrazioni di una madre che cercava in lei il proprio riscatto e dalle lacerazioni della sua famiglia. Con rabbia, determinazione e sacrificio, Manuela si è faticosamente costruita la vita che sognava, fino a diventare sottufficiale dell'esercito e comandante di plotone in una base avanzata del deserto afghano, responsabile della vita e della morte di trenta uomini. Ma il sanguinoso attentato in cui è rimasta ferita la costringe ora a una guerra molto diversa, e non meno insidiosa: contro i ricordi, il disinganno e il dolore, ma anche contro il ruolo di donna e vittima che la società tenta di imporle.
L'incontro con il misterioso ospite dell'hotel Bellavista, sospeso come lei in un suo personale limbo di attesa e speranza, è l'occasione per fare i conti con la sua storia. E per scoprire che vale sempre la pena vivere - perché nessuno, nemmeno lei, è ciò che sembra.
Sette anni dopo Un giorno perfetto, Melania Mazzucco torna a scrivere un romanzo contemporaneo, epico e appassionante, in cui la tensione etica soffia a ogni pagina. Una storia d'amore e di perdita, di morte e resistenza, che ci interroga sulle nostre scelte e sulle nostre responsabilità di uomini.
Melania Mazzucco ha scritto un grande romanzo del nostro tempo, una storia d'amore e di guerra in cui la vita corre anche quando sembra essersi fermata.

 
 
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