Giancarlo De Cataldo

"Giudici"
Einaudi

APERITIVO con AUTORE



Giancarlo De Cataldo - "Giudici"
Caffè Poliziano di Montepulciano
presenta in
ANTEPRIMA NAZIONALE
il romanzo
"Giudici"
di Camilleri - Lucarelli - De Cataldo
con GIANCARLO DE CATALDO
Einaudi

introduce
OLIVIA LA PEGNA


reading
TIZIANO VELTRI

Musiche
D Quartet

Ingresso gratuito 18h30
Al termine della presentazione verrà offerto
un aperitivo con i vini
del CONSORZIO DEL VINO NOBILE di Montepulciano
 
Direzione Artistica
Olivia La Pegna

Fotografo
Amedeo Vitale

 


GIANCARLO DE CATALDO

Giancarlo De Cataldo è nato a Taranto e vive a Roma. È Giudice di Corte d'Assise a Roma, città nella quale vive dal 1973. Scrittore, traduttore, autore di testi teatrali e sceneggiature televisive, ha pubblicato come autore diversi libri, per lo più di genere giallo. Il suo libro più significativo è Romanzo criminale (2002), dal quale è stato tratto un film, diretto da Michele Placido, e una serie televisiva, diretta da Stefano Sollima. Nel giugno del 2007 è uscito nelle librerie Nelle mani giuste, ideale seguito di Romanzo criminale, ambientato negli anni '90, dal periodo delle stragi del '93, a Mani Pulite e alla fine della cosiddetta Prima Repubblica.
I due libri hanno alcuni personaggi in comune come il Commissario Nicola Scialoja e l'amante, ex prostituta, Patrizia.

Ha scritto la prefazione per l'antologia noir La legge dei figli della Casa Editrice Meridiano Zero, e ha curato l'introduzione al romanzo Omicidi a margine di qualcosa di magico, scritto da Gino Saladini, edito da Gangemi.
Per Einaudi Stile libero ha pubblicato: Teneri assassini (2000); Romanzo criminale (2002 e 2011; con DVD, 2006); Nero come il cuore (2006, il suo romanzo di esordio); Nelle mani giuste (2007); Onora il padre. Quarto comandamento (2008) ; Il padre e lo straniero (2010); con Mimmo Rafele, La forma della paura (2009 e 2010) e I Traditori (2010). Ha curato le antologie Crimini (2005) e Crimini italiani (2008). Suoi racconti compaiono anche nelle antologie The Dark Side (2006) e Omissis (2007). Dopo la fortunata versione cinematografica di Michele Placido, tra il 2008 e il 2009 Sky ha mandato in onda una serie tv ispirata a Romanzo criminale.
Nel 2006 cura per la Rai il progetto "Crimini", una serie tv scritta da grandi autori italiani, chiamati a trasporre in film di 100 minuti l’estrema diversità, e il fascino, delle realtà locali italiane. Nel 2010 va in onda una seconda serie e il primo episodio è "La doppia vita di Natalia Blum" di Gianrico Carofiglio girato a Bari con Emilio Solfrizzi. Giancarlo De Cataldo dichiara in merito: "è più facile spiegare le contraddizioni di un paese attraverso il giallo che la storia d’amore".
In uscita a settembre 2011 Giudici, tre racconti firmati insieme ad Andrea Camilleri e Carlo Lucarelli, edito Einaudi.

GIUDICI
Giudici” è un libro che racchiude in sé tre storie scritte da Andrea Camilleri, Giancarlo De Cataldo e Carlo Lucarelli.
Tre fra i più importanti narratori italiani si confrontano con una figura centrale della nostra società: il giudice. E provano a indagarne i punti di crisi, di conflitto, di tensione.
De Cataldo ambienta la storia nell’Italia di oggi e racconta in chiave ironica la dannazione della giustizia – e allo stesso tempo la sua necessità – vista dalla camera di consiglio di un’aula di corte d’assise.
Camilleri mette in scena un giudice catapultato da Torino in Sicilia poco dopo l’Unità d’Italia. Il suo candore gli impedisce di vedere i pericoli che lo minacciano e per questo, suo malgrado, lui diventa un esempio di coraggio estremo, una leggenda nell’amministrazione della giustizia.
Lucarelli narra la storia di un giudice dal punto di vista di un poliziotto della sua scorta, assegnata senza che il giudice ne avesse bisogno. Almeno cosí sembra, prima che inizino ad accadere strani episodi e tutti comincino ad avere paura.

Chissà essere giudici. Avere il potere di decidere. Pubblicamente. Dare il giudizio definitivo. Convincersi che è giusto così. Perché così è la legge. Ci vuole di sicuro una grande preparazione teorica. Studiare, studiare, studiare tanto. E poi studiare ancora. Sempre. E nervi saldi, anche. Non ci si può lasciare andare alle emozioni. Né va della vita delle persone. Non si può tentennare troppo. Mai essere indecisi. Mai essere frettolosi. I giudici sono sempre sicuri quando parlano, perché devono esprimersi, e quel che dicono è legge, proprio appena finiscono di pronunciarlo.
Per questo è un mestiere che non tutti possono affrontare. Per farlo, bisogna essere capaci di gestire situazioni conflittuali cariche di tensioni, bisogna essere in grado di gestire situazioni sempre complicate e spesso terribili senza entrare in crisi. Conservando, almeno apparentemente, la dignità e la ragione per decidere e applicare la legge, nel modo che sia il più possibile uguale per tutti. Ma anche un giudice, in quanto uomo, può avere i suoi punti critici. Di tensione e di conflitto.
Da un po’ di anni a questa parte, i giudici fanno più paura del solito a molti politici, ma spesso non lo fanno neppure apposta: seguono la legge. Molti politici, dal canto loro, cercano di mettere sempre più paura a molti giudici riempiendoli di regali, o facendosi le leggi, apposta
.

TIZIANO VELTRI

Tiziano Veltri

Nato il 10 marzo 1979 a Chiusi in provincia di Siena.
Si forma come attore al Cantiere internazionale di Montepulciano, successivamente si diploma all’Accademia d’Arte Drammatica Silvio D’Amico di Roma.
Menzionato dal critico teatrale Nico Garrone (Repubblica) come miglior attore under 30 - premio Ubu 2005/2006 per lo spettacolo ” IL Favoloso Cincinnato “ di Nabokov per la regia di Carlo Pasquini nel ruolo di Cincinnato.
In teatro ha lavorato per svariati registi, tra i quali Ugo Gregoretti, Piotre Fomenko, Giancarlo Sepe, Angelo Savelli, Lorenzo Salveti e Marisa Fabbri, Beppe de Tommasi.
Nel 2005 ha partecipato al film per la televisione RAI “La Provinciale “ di Pasquale Pozzessere.
Attualmente esercita la professione di avvocato penalista.


D QUARTET

D Quartet
Davide Rinella armonica
Roberto Gervasi fisarmonica
Bino Cangemi contrabbasso
Fabrizio Pezzino batteria & giocattoli

Jazz, sonorita' sudamericane, brasiliane, africane, mediterranee, mediorientali e non solo, questi alcuni tratti distintivi del "D" Quartet, proposti attraverso interessanti composizioni della storia del jazz, brani inediti e momenti di totale liberta' espressiva e comunicativa. Un viaggio lungo le strade della musica e dei suoni, percorrendo concezioni comuni ai quattro musicisti facenti parte del progetto, capaci di coniugare delicatamente suoni e caratteristiche dei due strumenti cardine della formazione, armonica e fisarmonica, estremanente legati tra storia e stile. Alle armoniche, cromatica e diatonica, Davide Rinella, musicista e compositore impegnato sia nell'ambito del jazz che della musica blues, ma ugualmente orientato verso concezioni e sonorita' piu' contemporanee. Alla fisarmonica Roberto Gervasi, valido polistrumentista apprezzato per la sua versatilita' tale da permettergli di spaziare dal jazz allo swing, dalla musica leggera ai generi piu' consoni e piu' vicini, anche per tradizione, al suo strumento.
I due musicisti sono saldamente supportati dalla ritmica esperta di Bino Cangemi al contrabbasso (vanta diverse collaborazioni importanti) e di Fabrizio Pezzino alla batteria (anche pittore ma soprattutto impegnato nella divulgazione della cultura jazz attraverso l'organizzazione di eventi a tema), musicista capace di fondere tra loro, con eleganza e creativita', tutti gli aspetti dell'arte figurativa attraverso la musica e viceversa.

vedi l'evento in galleria fotografica

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