Fabio Geda

"Nel mare ci sono i coccodrilli"
B.C. Dalai Editore

APERITIVO con AUTORE

Nel mare ci sono i coccodrilli di Fabio Geda
presenta
al Caffè Poliziano di Montepulciano
il romanzo
"Nel mare ci sono i coccodrilli"
Storia vera di Enaiatollah Akbari
di FABIO GEDA
B.C. Dalai Editore

Sarà presente anche
ENAIATOLLAH AKBARI

introduce
MARIANO APREA


reading
ETTORE BASSI

Musiche
PEJMAN TADAYON

 

Ingresso gratuito
Al termine della presentazione verrà offerto
un aperitivo con i vini
dell'AZIENDA PALAZZO VECCHIO di Montepulciano

Seguirà CENA con AUTORE al Caffè Poliziano
(su prenotazione €20 a persona)
 
Direzione Artistica
Olivia La Pegna

Fotografo ufficiale
Corine Veysselier

 


FABIO GEDA

Fabio Geda è nato nel 1972 a Torino, dove vive.
Per diversi anni si è occupato di disagio minorile.

Scrive su Linus e su La Stampa circa i temi del crescere e dell'educare. Collabora stabilmente con la Scuola Holden, il Circolo dei Lettori e il Salone del libro di Torino.

Ha pubblicato i romanzi Per il resto del viaggio ho sparato agli indiani (Instar Libri 2007, Feltrinelli 2009, selezionato per il Premio Strega, Miglior Esordio 2007 per la redazione di Fahrenheit, vincitore del Premio Marisa Rusconi e, in Francia, del Prix Jean Monnet des Jeunes Européens), L'esatta sequenza dei gesti (Instar Libri 2008, vincitore del Premio Grinzane Cavour e del Premio dei Lettori di Lucca) e Nel mare ci sono i coccodrilli (BCDalai Editore 2010).

Gioca nell’Osvaldo Soriano Football Club, la Nazionale Italiana Scrittori.


NEL MARE CI SONO I COCCODRILLI

Se nasci in Afghanistan, nel posto sbagliato e nel momento sbagliato, può capitare che, anche se sei un bambino alto come una capra, e uno dei migliori a giocare a Buzul-bazi, qualcuno reclami la tua vita. Tuo padre è morto lavorando per un ricco signore, il carico del camion che guidava è andato perduto e tu dovresti esserne il risarcimento. Ecco perché quando bussano alla porta corri a nasconderti. Ma ora stai diventando troppo grande per la buca che tua madre ha scavato vicino alle patate. Così, un giorno, lei ti dice che dovete fare un viaggio. Ti accompagna in Pakistan, ti accarezza i capelli, ti fa promettere che diventerai un uomo per bene e ti lascia solo.
Da questo tragico atto di amore hanno inizio la prematura vita adulta di Enaiatollah Akbari e l’incredibile viaggio che lo porterà in Italia passando per l’Iran, la Turchia e la Grecia. Un’odissea che lo ha messo in contatto con la miseria e la nobiltà degli uomini, e che, nonostante tutto, non è riuscita a fargli perdere l’ironia né a cancellargli dal volto il suo formidabile sorriso.
Enaiatollah ha infine trovato un posto dove fermarsi e avere la sua età. Questa è la sua storia.

Nel mare ci sono i coccodrilli”, un libro da leggere, un’ esperienza da fare. Lo ha scritto Fabio Geda, lo ha narrato Enaiatollah Akbari, che è il protagonista. Narrare la realtà è pur sempre narrativa. Quindi questo è anche un romanzo ma è qualcosa in più.
E’ la conferma di un valido scrittore al suo terzo libro. E’ la storia vera di un ragazzo afgano di 21 anni (circa), della sua odissea incredibile e verissima. E’ un esperimento riuscito di fusione tra letteratura e vita. I due sono diventati amici e scrittore e personaggio esplodono dai confini della scrittura. Un’alleanza tra due persone, aldilà del libro.

La particolarità di questo libro e di questa storia – e in qualche modo della persona che la racconta come della persona che la scrive – è il fatto che il vissuto si dispiega nel libro come una vera avventura, di quelle arcaiche e mitiche, romanzo di viaggi verso l’ignoto: “Nel mare ci sono i coccodrilli” è un po’ Omero, è un po’ Oliver Twist, un po’ Pinocchio. Ma un po’ di più, perché è verità ed è il presente. La qualità del libro è nel restituire la verità di una storia grave e al tempo stesso avvincere il lettore con la leggerezza dello sguardo di bambino.


MARIANO APREA
Mariano Aprea
Nato a Roma nel 1958, studia contrabbasso e polifonia presso il Conservatorio di Santa Cecilia in Roma, e nel 1984 si laurea in Lettere alla Sapienza di Roma. Nell’86 studia composizione con il maestro Dall’Ongaro. Nel ’91 completa il Corso di Studi Superiori in Teologia e Medievistica presso l’Apostolica Università Francescana dell’Antonianum di Roma. Dal 1999 è docente di ruolo per gli insegnamenti di Filosofia e Storia e attualmente tiene la cattedra presso il Liceo “Manfredi Azzarita” di Roma.
Dal 1976 ad oggi ha svolto molteplici attività nelle diverse discipline artistiche, sia in ambiti interpretativo e storico che in quelli creativi.
Suona il contrabbasso, il pianoforte, la chitarra, le percussioni e canta.
È consulente Filosofico nell’albo dei terapeuti clinici esistenziali.
Tra il 1976 e il 1987 fonda la Rivista di poesia Ancora e la Rivista di Critica della cultura contemporanea “Corrispondenze”. Nel 2000 pubblica per Nuovi Argomenti, quale tributo per la morte di 57 cinesi a Dover, Lettera di un cinese ad un antiquario.
Nel 1995 pubblica il libro di poesie Per obbedire alla notte per i tipi Pardes.
Nel 1998 fonda la compagia teatrale Presepi con Alberto Di Stasio, Antonio Obino, Attilio Scarpellini
e interpreta il suo testo Le ragioni dell’alba con Giusi Zaccagnini per la regia di Alberto Di Stasio.
Della sua attività teatrale, cinematografica e radiofonica ricordiamo la sua partecipazione in qualità di attore, a due puntate della Fiction televisiva Incantesimo, al cortometraggio di Sebastian Maulucci Il ritorno e l’addio, alla fiction televisiva Il Falco e la Colomba e Storia di Laura. Inoltre partecipa in qualità d’attore alla messa in scena di Immobildream di Luca Archibugi, per la regia di Alberto Di Stasio, Meta Teatro. Scrive, dirige e interpreta con Giorgia Trasselli, Gisella Rocca, Fabio Refrigeri, “Veronica Franco, un corpo in versi.
In campo musicale compone la Parafrasi del Preludio XVI del Clavicembalo ben temperato di Bach per basso e la musica per balletto Canone a tre voci per fiati continui e soprano narrante.
Suona dal 1999 come contrabbassista con la Romana Swing Orchestra e nel 2006, suona al Micca Club con Leonardo Cesari, Gabriele Cohen, Daniele Pozzovio, esecuzione di brani originali e diffusione radiofonica in diretta e, per tutto il mese di novembre, per Radio Città Futura.
Nel 2009 partecipa alla kermesse jazzistica “Formello Jazz” con Leonardo Borghi pianoforte, Andrea Nunzi batteria, Massimo Davola sassofono, Antonella Aprea voce.
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ETTORE BASSI
Ettore Bassi
(Bari 1970) è un attore e conduttore televisivo italiano.
Amando fin da piccolo la magia e i giochi di prestigio, decide di studiare per diventare prestigiatore. Dopo aver iniziato a lavorare come animatore nei villaggi turistici, nel 1991 partecipa al programma Piacere Rai Uno e l'anno successivo a Il più bello d'Italia, condotto da Patrizia Rossetti su Rete 4, vincendo il titolo come miglior talento.
Nel 1993 debutta come conduttore nel programma La Banda dello Zecchino. Nel 1994 esordisce come attore nella miniserie tv Italian Restaurant, regia di Giorgio Capitani. Da quel momento e per molti anni alterna il lavoro di conduttore, soprattutto di programmi per bambini, a quello di attore di fotoromanzi, cinema e fiction.
Diventa molto noto interpretando, dal 2002 al 2005, il ruolo del maresciallo Andrea Ferri nella serie televisiva di Canale 5, Carabinieri, diretta nelle prime quattro stagioni da Raffaele Mertes.
Nel 2006 recita da coprotagonista nel film Per non dimenticarti, regia di Mariantonia Avati. Nel 2007 interpreta da protagonista il ruolo di San Francesco nella miniserie tv di Rai Uno, Chiara e Francesco, regia di Fabrizio Costa.
Nel 2009 recita nella miniserie tv di Rai Uno, Bakhita, regia di Giacomo Campiotti. Nello stesso anno interpreta sempre su Rai Uno il ruolo del protagonista nella miniserie Mal'Aria, regia di Paolo Bianchini, ispirata all'omonimo romanzo di Eraldo Baldini e recita nel ruolo del Presidente della Corte nel film Il sorteggio di Giacomo Campiotti accanto a Giuseppe Fiorello.
Nel 2010 gira la quattordicesima stagione de Il commissario Rex, prendendo il posto di Kaspar Capparoni.

PEJMAN TADAYON
Pejman Tadayon
Nasce a Isfahan (Iran) nel 1977. Inizia a studiare i radif e gli strumenti persiani (tar e setar) in giovane età. Si esibisce in diversi concerti in Iran. Dal 2003 si trasferisce a Firenze, dove studia composizione musicale presso la “scuola di musica di Fiesole” e pittura presso “l’Accademia di Belle Arti”. Dal 2005 si trasferisce a Roma, dove studia presso “l’Accademia di Belle Arti” e collabora con diversi musicisti. Sempre nel 2005 partecipa, con il gruppo Sarawan, al Festival “Rainforest world music festival 2005” in Malesia .Nel 2006 collabora con Andrea Morricone per la realizzazione della colonna sonora del film “Inchiesta”. Collabora poi con la giornalista Veronica Suriano per la quale realizza la colonna sonoro del documentario sull’Iran da lei realizzato per RAI 2.
Nel 2006 fonda il gruppo “Navà”, sperimentando la fusione tra la musica orientale e la musica occidentale, con il quale pubblica il cd “Viaggio nei colori” edito da Domani Musica. Partecipa alla colonna sonora del film: “L’ultimo Pulcinella” di Maurizio Scaparro. Vara anche un secondo progetto con un percussionista Italiano e un musicista indiano: "Yar ensemble".
Attualmente insegna liuto, tar e setar e teoria della musica Orientale.
Collabora inoltre con diverse compagnie teatrali componendo musiche per spettacoli.
E' compositore iscritto alla S.I.A.E.
www.myspace.com/pejmantadayon
www.pejmantadayon.com

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