Letizia Muratori

"Il giorno dell'indipendenza" - Adelphi
APERITIVO con AUTORE

con la partecipazione di
Caffè Poliziano.........

presenta al Caffé Poliziano
di Montepulciano
il romanzo
"Il giorno dell'indipendenza" di
LETIZIA MURATORI - Adelphi

Introduce la giornalista PAOLA CASELLA
Reading di FRANCESCA FENATI

Seguirà CENA con AUTORE
al ristorante il Grifon d'Oro
(su prenotazione)

 

LETIZIA MURATORI è una giornalista romana che vive e lavora a Roma. Si divide tra la passione per la narrativa e la sua professione di giornalista. Collabora con quotidiani, mensili, riviste di cinema («Il Riformista», «Capital», «Primissima», «Close-up»).
Ha scritto e scrive poesie rigorosamente in rima, e scrive di cinema. Il suo libro d’esordio è stato Luce Intermedia (Fermenti, 1999), seguito dal racconto Saro e Sara uscito nell'antologia femminile Ragazze che dovresti conoscere (2005). E i romanzi: Tu non c'entri (Einaudi, 2006), La vita in comune (Einaudi, 2007), La casa madre (Adelphi 2008).

IL GIORNO DELL'INDIPENDENZA
Il titolo di questo libro, il quarto della giovane scrittrice romana Letizia Muratori, può trarre in inganno, può indurci a credere di essere sulla soglia di un frammento di storia, per quanto rivisitato dalla fantasia.
Perché Il giorno dell'indipendenza si riferisce al "4 luglio", giornata di festa nazionale negli Stati Uniti, per celebrare la firma a Philadelphia, nel 1766, dell'indipendenza delle colonie americane dall'Inghilterra, per celebrare la nascita di un nuovo mondo, libero e indipendente. Per gli americani si tratta di una giornata importante, da trascorrere rigorosamente in compagnia.
Ma nella farsesca lotteria organizzata il 4 luglio dalla giovane Mary, una ragazza che dalla Florida è arrivata nel Lazio, in un allevamento di maiali neri, razza assai pregiata, il riferimento alla storia americana appare una singolare coincidenza, per quanto vada trasformandosi via via in acuta metafora.
Anche la lunghezza del libro, di sole 112 pagine, può trarre in inganno, inducendoci ad immaginare una storia "sottile", superficiale, dove gli uomini, con l'oneroso bagaglio di sconfitte ed effimeri successi, sentimenti annebbiati e fragilissime certezze, fanno da contorno ai maiali, creature di cui si scoprono qualità insospettabili, oltre a quella universale che "del maiale non si spreca nulla". Anche questi animali hanno sensibilità, intelligenza, regole di comportamento che ce li rendono interessanti, in certi momenti addirittura migliori.
Ma Il giorno dell'indipendenza non è un libro di storia, né un libro sottile, e nemmeno un racconto di suini, è molto altro, perché attraverso una scrittura netta, in apparenza semplice e stringata ma al contempo penetrante e colma di raffinata ironia, ci introduce lentamente nel groviglio sofisticato di esistenze che si incrociano, si svelano, si uniscono, si accompagnano e infine tornano a separarsi, per proseguire il loro incedere verso una verità ineluttabile, verso quel significato dell'esistenza che si chiama solitudine.
Il giorno dell'indipendenza è una storia molteplice, perché rivela ad ogni pagina i variegati volti dei personaggi, illudendoci di averli conosciuti tutti per poi accorgerci, con sconcerto, che ne esiste un altro ancora, nemmeno immaginato.
Mary arriva da Miami per cercare le tracce di Vincent Fortuna, suo nonno, ma incontra solo maiali, tanti "Ruggero" e tante "Isabelle", che l'anziano italo-americano aveva adottato a distanza, aderendo al progetto cooperativo "Diventa un fattore". Sembra confusa, spaventata, bisognosa di aiuto, ma si rivelerà determinata, travolgente, imprevedibile. Incontra Giovanni, ex banker romano, promosso a guardiano di maiali, dopo aver smesso frettolosamente di suggerire prodotti finanziari ad alto rischio per diventare cocainomane.
Giovanni sta seguendo una terapia di recupero il cui obiettivo finale era ritrovare il peso delle cose in carne ed ossa, mettere il peso della carne contro quello della polvere. Sembra sconfitto, sempre sull'orlo di una ricaduta, inaffidabile, disperato, incapace di ritrovare il sapore dell'esistenza, dell'amore, delle emozioni, ma dalle macerie di una vita passata e dalla precarietà di quella presente, estrarrà risorse ed energie insospettabili.
Il giorno dell'indipendenza è un'altra storia di viaggi, dalla Florida all'Italia, da Cassino a Milano, da Roma a Miami, dove si attraversano luoghi reali, frammenti di un passato remoto (la seconda guerra mondiale) e più recente (la crisi della finanza mondiale), ma soprattutto luoghi della mente, la cui meta finale ci resta sconosciuta fino alle ultime righe, e quando finalmente la si incontra, si resta senza fiato, si prova un brivido di disperazione.
Il prezzo pagato sembra veramente esoso, ma poi si capisce, quasi con sollievo, che non ce ne sono altri possibili per conquistare la propria indipendenza.

PAOLA CASELLA è nata a Milano e ha vissuto a lungo negli Stati Uniti, dove si è laureata in Comunicazione di Massa presso la Boston University. Giornalista professionista, si occupa di cultura e spettacolo, in particolare di cinema americano. Ha lavorato da New York per L'Europeo, Max ed Elle. Oggi continua la sua attività da Roma, scrivendo anche per Reset e Caffé Europa. Ha pubblicato il saggio "Hollywood Italian: l'identita' italiana nell'America di celluloide " - Baldini&Castoldi

FRANCESCA FENATI è nata a Roma e attualmente vive a Montepulciano. La sua principale attività nel mondo del cinema è quella di interprete e tra i lavori più interessanti possiamo citare la partecipazione nel film Francesco (1989) di Liliana Cavani dove ha interpretato la parte di un’abitante della baracca.
Nel 1997 ha inoltre lavorato con Roberto Faenza per la realizzazione del film Marianna Ucrìa.

Fotografo ufficiale dell'evento: Corine Veysselier

vedi l'evento in galleria fotografica

in collaborazione con
Olio di Olivia - Az. agricola Cimarosa
Olio di Olivia
Az. Agricola Cimarosa

con il patrocinio del


Comune di Montepulciano

 
 
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