Francesco Piccolo

"Momenti di trascurabile felicità"
Einaudi

APERITIVO con AUTORE

Francesco Piccolo - Momenti di trascurabile felicità
presenta
al Caffè Poliziano di Montepulciano
il romanzo
"Momenti di trascurabile felicità"
di FRANCESCO PICCOLO
Einaudi

reading
FRANCESCO PICCOLO


introduce
OLIVIA LA PEGNA

Musiche
LUCA PIROZZI e RAFFAELE TONINELLI
di
Musica da Ripostiglio

 

Ingresso gratuito
Al termine della presentazione verrà offerto
un aperitivo con i vini
della FATTORIA DEL CERRO di Montepulciano

Seguirà CENA con AUTORE al Caffè Poliziano
(su prenotazione)
 
Direzione Artistica
Olivia La Pegna

Fotografo ufficiale
Corine Veysselier

 


FRANCESCO PICCOLO

Francesco Piccolo è nato a Caserta nel 1964, vive a Roma.
È scrittore e sceneggiatore.

Ha pubblicato Scrivere è un tic. I metodi degli scrittori (minimum fax 1994), Storie di primogeniti e figli unici (Feltrinelli 1996) con il quale ha vinto il Premio Giuseppe Berto e il Premio letterario Piero Chiara, E se c'ero, dormivo (Feltrinelli 1998), Il tempo imperfetto (Feltrinelli 2000), Allegro occidentale (Feltrinelli 2003), L'Italia spensierata (Laterza 2007), La separazione del maschio (Einaudi 2008 e 2010).

Momenti di trascurabile felicità (Einaudi 2010) è una raccolta di aneddoti sulla felicità delle piccole cose quotidiane.

Per il cinema ha scritto varie sceneggiature, tra cui ricordiamo My Name Is Tanino, Paz! (tratto dai fumetti di Andrea Pazienza), Ovunque sei, Il caimano, Nemmeno in un sogno, Caos calmo e Giorni e nuvole.
Collabora con riviste e quotidiani e tiene una rubrica su l'Unità.
Attualmente vive a Roma e cura il laboratorio di sceneggiatura al D.A.M.S. della terza Università di Roma.


MOMENTI DI TRASCURABILE FELICITA'
Possono esistere felicità trascurabili? E allora come chiamare quei piaceri intensi e volatili che punteggiano le nostre giornate, accendendone i minuti come fiammiferi nel buio? Per folgorazioni e racconti, staffilate e storie, Francesco Piccolo compone un suo perfido e irresistibile catalogo dell'allegria di vivere.
Nei corridoi del supermercato, studio sempre i carrelli delle persone, e immagino le loro colazioni, le loro cene, certe somiglianze con il loro modo di vivere. Ce ne sono alcune che fanno una spesa che farei esattamente così anch'io, una spesa che sottoscriverei.
Tutte le persone che non sono belle, o che sono brutte, poi quando le conosci diventano più belle, sempre.
La seguente frase con cui cominciavo qualsiasi tema a scuola: La questione storica, economica, filosofica, scientifica, politica e sociale del ventesimo secolo... E mi ritrovavo ad aver già riempito cinque o sei righe.
Quando mia moglie si mette una mia maglietta.
Quando è morto il canarino.
L'inizio dei film porno, quando sono vestiti e non si conoscono.
Quando il cameriere torna al tavolo con la bottiglia di vino che abbiamo scelto, stappa la bottiglia, annusa il tappo, e poi guarda tutti i presenti per scegliere chi debba assaggiare il vino. E non sceglie me.
Quando quelli che ti salutano con i bacini ti danno davvero dei bacini con le labbra umide, sono molto abile a individuare il momento giusto in cui non mi guardano per passare il dorso della mano sulla guancia nel punto dove mi sembra di sentire l'umido.


«Si impara, leggendo Piccolo, che l'indulgenza comica può essere precisa tanto quanto la spietatezza comica. Una scrittura intelligente non può correre il rischio di essere reticente. E infatti il libro affastella una lunga serie di comportamenti e pensieri non necessariamente edificanti nè commendevoli. Anzi. (...) Le trascurabili felicità qui elencate consistono, per dirla un po' pomposamente, nell'arte di riconoscersi. Di sentirsi nei propri panni. Di accettarsi non perchè ci si stimi incondizionatamente, ma al contrario perchè si arriva a possedere il codice di se stessi anche attraverso i difetti e le debolezze».
Michele Serra, la Repubblica

«Momenti di trascurabile felicità di Francesco Piccolo è un catalogo del quotidiano, di un io narrante, che è spesso è una eterna, amorosa, seconda persona singolare, che mente, scherza, pontifica, intigna, tradisce, ritratta e parcheggia in seconda fila. Come tutti i cataloghi, gli elenchi e le liste, è affascinante.
C'è qualcosa, più di qualcosa, in queste pagine osservate, interrotte e innamorate di Francesco Piccolo che dunque fa eco in chi legge. Un'eco fortissima. C'è qualcosa in Momenti di trascurabile felicità che chi legge già conosce e che ritrova e che quindi, con dolcezza e stupore, accomuna».
Chiara Valerio, l'Unità


LUCA PIROZZI

Luca Pirozzi

Nato nel 1977 a Maddaloni (CE), vive e lavora come musicista a Grosseto.
Dal 2000 al 2005 ha frequentato i corsi di chitarra invernali di SIENA JAZZ, con il M° Roberto Nannetti, Ear Training con il M° Mariano di Nunzio, Teoria e Solfeggio con il M° Marcello Faneschi, corso di canto con Fabrizia Barresi.
Appassionato di chitarra acustica e classica e degli stili musicali legati a questi strumenti. Ha partecipato a seminari, jam sessions e concerti con: Paolo Mari (la chitarra Bossa Nova), Maurizio Geri, Jacopo Martini, Lollo Meier (la chitarra Manouche o Gypsy Jazz), etc ...
Ho studiato privatamente chitarra classica con il M° Enrico Bratto e chitarra acustica con Alessandro Finaz della Bandabardò.
Da circa 15 anni ha una intensa attività live con varie formazioni e con le quali ha inciso dischi o compilations.
Luca Pirozzi & Musica da Ripostiglio, con Luca Pirozzi-voce e chitarra, Luca Giacomelli-chitarre, Aldo Milani-sassofoni e clarinetto, Raffaele Toninelli-contrabbasso
I Napoleoni, un viaggio musicale a Napoli da Carosone a Pino Daniele, con Luca Pirozzi-voce e chitarra e Paolo Mari-chitarra, armonica e basso
Ostinati e Contrari, omaggio alle canzoni di Fabrizio De Andrè, con Luca Pirozzi-voce e chitarra e Paolo Mari-chitarra e armonica
Tacco & Faina con Luca Pirozzi-voce e chitarra, Luca Giacomelli-chitarre
Dal 2005 collabora con l'attrice e cantante Mariangela d'Abbraccio, effettuando tournée come chitarrista-cantante o come compositore delle musiche di scena originali.
Con questi progetti ha effettuato tour e concerti in Italia, Svizzera, Francia, Germania, Inghilterra, Olanda, Africa (Mali) e Brasile.
Insegna chitarra in varie scuole di musica di Grosseto e provincia e collabora con Scuole Medie ed Elementeri statali in progetti musicali sulla chitarra e sulla musica d'insieme. Insegnante di chitarra abilitato dei corsi di musica YAMAHA.
Dal 2010 insegna alla Scuola di Musica Moderna CMM.
www.myspace.com/musicadaripostiglio
www.inapoleoni.it
www.ostinatiecontrari.it

RAFFAELE TONINELLI

Raffaele Toninelli e Luca Pirozzi

Bassista elettrico e Contrabbassista.
Studia presso l'Accademia Musicale Lizard e l'Accademia Siena Jazz. Frequenta seminari di musica tenuti da: Ares Tavolazzi, Franco Pianigiani, Walter Garosi, Andrea Tofanelli, Alessio Riccio, Stefano Zenni, Ferruccio Spinetti, Franco Fabbrini.
Ha suonato con: Siena Jazz Big Band (GOP), Fantomatik Orchestra, Labyrinto, Mamakuru, Orchestra Città di Siena, Giulio Stracciati, Mirco Mariottini, Gilson Silvera, Aldo Milani, Leonardo Marcucci, Klaus Lessmann, Mirko Mariottini,
Elisabetta Scatarsi, Barbara Casini, Marcello Faneschi, Ettore Bonafè, Nicola Costanti, Luca Ravagni, Alessandro Golini, Gianluca Casadei, Vincenzo Gagliani, Marco Guidolotti.
Attualmente collabora con: Luca Pirozzi e i Musica da ripostiglio, i Latino FER, l'attrice di prosa Mariangela D'Abbraccio, Silvia Parisotto, Orchestra città di Grosseto.
Insegna basso elettrico presso l’Associazione Musicale Performance di Grosseto.
Frequenta il VII anno di contrabbasso presso l'Istituto di Alta Formazione Musicale di Siena.

MUSICA DA RIPOSTIGLIO

Musica da ripostiglio

L'aspirazione iniziale del gruppo era quella di affrontare il repertorio del cantautore Luca Pirozzi in chiave CAMERISTICA...Ma, aimhè, visti i tempi che corrono e le magre che girano, la loro musica è diventata... DA RIPOSTIGLIO!! Il gruppo sul palco (a volte anche senza) diverte, improvvisa, emoziona, ma soprattutto suona e lo fa con molta freschezza e semplicità. Le atmosfere, decisamente retrò, cavalcano lo swing dei primi anni del secolo scorso con influenze gitane e francesi, confluiscono in sirtaky grechi, fino ad impregnarsi di profumi tangheggianti, walzer e boleri, con un accurato lavoro sui testi assolutamente originali, ironici e a volte irriverenti. Il pubblico, durante il concerto, partecipa alle gags che i musicisti propongono, suda con loro perchè non ci sono "trucchi", solo canzoni, strumenti e la voglia di passare una bella serata.

www.lucapirozzi.net

vedi l'evento in galleria fotografica

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