Caterina Serra

"Tilt" - Einaudi

APERITIVO con AUTORE

con la partecipazione di
Caffè Poliziano __

Caterina Serra - Tilt - Einaudi

presenta al Caffé Poliziano
di Montepulciano
il romanzo
"Tilt"
di Caterina Serra - Einaudi

Introduce BRUNO OLIVIERO

Reading di NORMAN MOZZATO

Accompagnamento musicale
ALFREDO MESSINA (fisarmonica)
e DORIANA CHIERICI
(cantante)

Seguirà CENA con AUTORE
al ristorante il Grifon d'Oro
(su prenotazione)


CATERINA SERRA
(Padova) Vive a Milano. Lavora come editor. È sceneggiatrice di film documentari e giornalista free-lance. Collabora con il settimanale l’Espresso e la rivista Nuovi Argomenti.
Nel 2006 ha vinto il Premio Paola Biocca per il reportage.
"Tilt" pubblicato da Einaudi è il suo romanzo d'esordio.

TILT
I protagonisti di questo libro sono tutti affetti da quella che è stata definita "l'allergia del secolo", La Mcs, Sensibilità chimica multipla, viene anche definita Tilt - Toxicant induced loss of tolerance. Una malattia immuno-tossica causata dall'inquinamento e dai prodotti chimici, che colpisce milioni di persone ma di cui non si parla mai. Ogni storia inizia con una lista di divieti e racconta come si può vivere evitando il contatto con il mondo: niente profumi e deodoranti, niente roba appena lavata, nuova o profumata, niente saponi, creme, trucchi, niente plastica: niente che sia sintetico, chimico, insomma. Sono storie di solitudine e di invisibilità, di lontananza da tutto ciò che si ama. Eppure corre lungo ciascuna di queste pagine, in questo coro continuo di voci, la stessa creativa, ostinata, sorprendente capacità di inventare ogni giorno un modo nuovo di adattarsi all'esistenza. La stessa fierezza. Perché alla fine vivere è tutto ciò che conta: «Sono deodorata, decolorata, sprofumata, ripulita, struccata, degassata, svuotata, decontaminata, disintossicata... Malata, viva».
Dodici personaggi alle prese con la propria invisibilità, con la solitudine e la distanza da tutto ciò che amano. Eppure, dodici storie ariose e coinvolgenti che ci parlano del modo in cui viviamo, e acuiscono la nostra percezione dell'innaturalità del nostro mondo. E attraverso queste voci un piccolo grande viaggio su e giú per l'Italia, un percorso tattile e olfattivo per raccontare il territorio, le sue pieghe, il suo vento, le sue devastazioni.

Non vedere nessuno, è questa la cosa peggiore, non puoi sapere cosa vuol dire non vedere nessuno. Ti vengono in mente tutti quelli che avresti potuto incontrare quando ne avevi voglia, ma hai detto: Sono stanco, troppo affannato, non ho tempo. Ogni giorno mi viene in mente qualcuno che avrei voluto toccare, che avrei potuto annusare. Anche solo vedere, sai, solo vedere. Perché adesso non posso più.

BRUNO OLIVIERO
Bruno Oliviero
Nato a Torre del Greco, Napoli, nel 1972, vive a Milano dove ha insegnato alla Scuola Civica. Attualmente è coordinatore del Master Filmmaker - Il documentario come sguardo, allo Ied di Milano. È assistente alla regia per il teatro e il cinema, ed ha prodotto diversi documentari e cortometraggi. Nel 2008 ha vinto il premio “Migliore documentario italiano” al Torino Film Festival e nel 2009 il premio “Femis” Meilleur Documentaire al Terra Cinema - Festival de Tremblay-en-France con il documentario da lui sceneggiato e diretto, “Napoli piazza Municipio”.

NORMAN MOZZATO
Norman Mozzato
è diplomato in regia e recitazione presso l'Istituto Nazionale di Stato per la Cinematografia di Mosca. Attore allo Stabile di Torino diretto da Gianfranco De Bosio, al Teatro di Strada con Gian Maria Volonté e allo Stabile del Giallo, attore-burattinaio al Teatro dei Burattini di Idalberto Fei, è stato voce recitante in concerti con musiche di Astor Piazzolla e Carlos Gardel, testi di Jorge Luis Borges. Ha preso parte, come aiuto regia e attore, a Nostalghia di Andrej Tarkovskij e a Megalexandros di Theo Angelopoulos. Protagonista di svariati radiodrammi, soap opera e sceneggiati radiofonici e televisivi (Orgoglio, Artemisia Sanchez, Mirco rosso come il cielo, Un caso di coscienza 2, L'odore del sangue, Commedia sexy), è attore doppiatore e speaker in italiano, russo e francese. Ha recitato in film di Visconti, Del Monte, Perelli, Bortone, D'Alatri, Martone e altri.

ALFREDO MESSINA
Alfredo Messina

Suona pianoforte e fisarmonica da autodidatta.
Le sue prime esperienze musicali sono negli anni ’60 in complessi che si esibiscono nei night-club; in quel periodo ha l’opportunità di suonare in gruppi stabili con G.Proietti e L.Battisti.
Dalla fine degli anni ’60, si occupa di musica popolare all’interno del Circolo Gianni Bosio e successivamente ha lavorato nell’ambito teatrale componendo numerose musiche di scena e collaborando con P.Patroni Griffi, C.Insegno, R.Campese, G.Cannavacciuolo, C.Costantini, N.Pistoia, L.Buzzanca, R.Garrone, W.Manfrè, M.Lucchesi, M.Moretti, M.Mete ed altri.
Ha suonato con P.Pietrangeli, C.Murtas, D.Moscati, E.Bonelli, M.Schiano, N.Arigliano.
Attualmente insegna fisarmonica presso la Scuola di Musiche del Circolo Gianni Bosio e con un suo quintetto ripropone il repertorio italiano in chiave swing degli anni ’30 e ’40.

DORIANA CHIERICI
Doriana Chierici
Nata a Roma, è cantante, attrice e doppiatrice.
Dai sei ai nove anni studia pianoforte e chitarra classica.
Studia con il mimo americano Jerry Di Giacomo.
La sua attività di cantante inizia negli anni ’70 con il repertorio popolare.
Canta accompagnandosi con la chitarra in vari locali del circuito romano come il Trauco e il Folk Studio.
È l’interprete de “El quinto regimiento”, il brano della colonna sonora del film “Caro Michele” di Mario Monicelli.
Al Folk studio incontra Leoncarlo Settimelli e entra a fare parte del Canzoniere Internazionale.
Sudia canto classico con Loris Solenghi e Jazz con il trombettista Luigi Toth.
È la vocalist della band del clarinettista italo-americano Tony Scott.
Canta con molti jazzisti, in particolare con l’italo-americano Agostino Di Giorgio e partecipa a Tevere Jazz con il chitarrista Giampiero Scuderi e con il sassofonista Tony Formichella
Nel tempo l’interesse per la musica cerca origini proprie, torna al flamenco della sua permanenza in Spagna.
“Serenata der fiume” da lei scritta e musicata da C.Biasutto vince il secondo premio al festival della canzone romana.
Con il testo “’Na Canzone” vince come autrice il primo premio del festival “Ottobrata romana”, il successo si ripete nella terza edizione con “Esse padre davero” cantata da Fabrizio Russotto.
I brani escono in due CD pubblicati da RAI TRADE.

vedi l'evento in galleria fotografica



Fotografo ufficiale dell'evento: Corine Veysselier

in collaborazione con


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