Hamid Ziarati

"Il meccanico delle rose" - Einaudi

APERITIVO con AUTORE
con la partecipazione di

Caffè Poliziano




presenta
al Caffé Poliziano
di Montepulciano
il romanzo "Il meccanico delle rose" di
HAMID ZIARATI - Einaudi


Introduce GIULIO CAPORALI
Reading di GABRIELE VALENTINI
con accompagnamento musicale
della pianista
SARA INNOCENZI

Seguirà CENA con AUTORE
al ristorante il Grifon d'Oro
(su prenotazione)

 

HAMID ZIARATI è uno scrittore iraniano, nato a Teheran nel 1966. Per motivi di salute, nel 1981 si trasferì in Italia, dove vivevano il fratello e la sorella, entrambi medici. Quando partì per l’Italia aveva 15 anni, età che lo rendeva appetibile come soldato in Iran, e gli fu possibile lasciare la sua terra solo a condizione di non portare denaro con sé. In Italia frequentò prima il liceo e poi l’università al Politecnico di Torino, dove conseguì la laurea in ingegneria. Quando ha iniziato a scrivere lo ha fatto direttamente in Italiano. Il suo primo libro è "Salam maman", edito Einaudi.

IL MECCANICO DELLE ROSE – Akbar – che vive in un paese ai bordi del deserto dove si estrae la migliore essenza delle rose di Persia – è un capofamiglia religioso e rispettato e trova un modo tutto suo per rimediare ai torti del destino che gli ha rubato un figlio. Khodadad è appena un ragazzino quando fugge di casa in cerca di se stesso, nei giorni dell’anniversario del martirio dell’Imam Hossein e dei suoi settantadue seguaci.
Donya ha conosciuto la felicità e la disperazione, prima di andare in sposa a un uomo che ha il doppio dei suoi anni. Mahtab stava per laurearsi in medicina e iniziare una nuova vita, quando è incappata nei Guardiani della Rivoluzione. Laleh ha il nome d’un fiore – quello del martirio – e forse è una “pazza d’amore”: è lei, dal letto di un ospedale, in un lucido delirio, a tirare inconsapevolmente i fili di tutte le storie, e a restituire il volto contraddittorio del suo amato, il meccanico delle rose.
Il quadro dunque è compiuto. Ma chi è al centro di quel quadro ? L’uomo che da il titolo al libro ha creduto – come tutti – di essere protagonista della sua vita, ed è stato una comparsa in quella degli altri. Quel che è certo è che sullo sfondo, dietro le tante figure, resta un Paese riconoscibilissimo ma mai nominato, per rispetto di chi – vivendo nei suoi confini – non può nominarlo.

Hamid Ziarati parlando della struttura del suo romanzo dice: “Avevo chiare in mente tutte le vicende del protagonista del romanzo e degli altri personaggi secondari che lo avrebbero affiancato lungo la sua saga. Ho capito che volevo raccontare la storia di un uomo qualunque, un protagonista invisibile, un eroe solo per chi l’ha sfiorato e l’ha creduto tale, senza però aver mai potuto addentrarsi nei suoi più intimi segreti, nella sua mente, nei suoi pensieri; così come succede per la vita di chiunque. E se non potevano farlo i personaggi secondari che l’avevano conosciuto così da vicino, non avrei potuto farlo neanch’io. Quindi ecco che la struttura ha preso forma da sé: doveva essere contemporaneamente un padre e una madre, un cugino e un amico, un marito e una moglie, un amante e un fedele, e perché no? anche un vigliacco. Un protagonista, come lo sono tutti gli altri personaggi, solo di passaggio.”

Fotografo ufficiale dell'evento: Corine Veysselier

in collaborazione con
Olio di Olivia - Az. agricola Cimarosa
Olio di Olivia
Az. Agricola Cimarosa

con il patrocinio del


Comune di Montepulciano

 
 
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